VIVI LI HANNO SEQUESTRATI, VIVI LI VOGLIAMO RIVEDERE

Posted by
VIVI LI HANNO SEQUESTRATI, VIVI LI VOGLIAMO RIVEDERE

VIVI LI HANNO SEQUESTRATI, VIVI VOGLIAMO RIVEDERE I 43 STUDENTI SCOMPARSI

La giustizia per gli studenti di Ayotzinapa passa per la condanna del narco-stato messicano

Quanto avvenuto il 26 settembre nella città di Iguala, Messico con l’assassinio da parte della polizia di 6 studenti normalisti e il sequestro di altri 43 studenti, ci riempie di profondo dolore ma anche di rabbia.

Rabbia nel vedere che in Messico, nei 14 mesi dopo l’insediamento di Enrique Peña Nieto alla presidenza della Repubblica la cosiddetta guerra ai narcos ha provocato circa 24.000 morti.

Rabbia nel constatare che l’informazione di regime si commuove giustamente per alcuni occidentali decapitati nello Stati Islamico dell’ISIS e per i 9000 morti in Irak del 2014, ma non fa caso alle migliaia e migliaia di persone decapitate, squartate, bruciate dai narcos, dall’esercito e dalla polizia in Messico e persino fa finta di niente dei 293 cittadini statunitensi assassinati in Messico tra il 2007 e il 2010.

Rabbia nell’avvertire che le istituzioni statali, i suoi partiti politici, il mondo della economia sempre più si fondono e si confondono con i narcos e la delinquenza. In Iguala, Messico chi ha ucciso, sequestrato, torturato, fatto sparire gli studenti della Scuola Normale Rurale di Ayotzinapa sono stati poliziotti e narcos in forma concordata e coordinata con l’esercito che vigilava che l’operazione fosse portata a termine, esattamente come avvenne anni fa a Acteal, Chiapas.

E’ evidente ormai che l’assassinio, il sequestro, le orribili torture subite dagli studenti di Ayotzinapa sono il tentativo dello stato di terrorizzare chiunque desideri organizzarsi e ribellarsi per difendere la madre terra, il diritto a organizzarsi autonomamente, il diritto a non essere sfruttati. Gli studenti di Ayotzinapa rivendicavano il loro diritto a ricordare i loro fratelli uccisi nella strage di Tlatelolco il 2 di ottobre del 1968. La loro feroce repressione è avvenuta sotto la presidenza di Peña Nieto che nel 2006 ordinò di assassinare, incarcerare, stuprare e torturare coloro che dimostravano contro il sequestro di terre per la costruzione di un aeroporto vicino ad Atenco.

In questo regime che ormai può definirsi democrazia-criminale la difesa degli interessi del potere per continuare il dominio sopra indigeni, contadini, giovani, studenti, operai, disoccupati viene esercitata anche attraverso la cosiddetta guerra ai narcos che in Messico, dal 2006, ha già portato a quasi 130 000 morti e 35.000 scomparsi. Come sono criminali i governi occidentali dell’Europa e degli Stati Uniti che, per continuare a fare sporchi affari criminali con il Messico e altri governi fantoccio nel mondo, nascondono questi dati che peraltro provengono dalle stesse istituzioni messicane e dalle Nazioni Unite.

Noi che dall’Italia abbiamo seguito con dolore e rabbia il massacro degli studenti messicani vogliamo salutare con conforto e speranza la marcia dei parenti e amici degli studenti di Ayotzinapa nei vari stati del Messico e in particolare quelli ricevuti a Oventic, Chiapas dalla Comandancia dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale. Ci permettiamo così di utilizzare anche noi le parole della Comandancia per dire che il sacrificio degli studenti di Ayotzinapa e la degna lotta dei loro parenti e amici, del movimento che in Messico si è formato per chiedere giustizia, è per noi speranza e alimento per portare avanti le nostre lotte nella nostra terra e continuare ad appoggiare quella degli onesti ribelli che in Messico si riconoscono nella Sesta, nelle lotte del CNI e dell’EZLN.

Giustizia per gli studenti normalisti di Ayotzinapa!

Vivi li hanno sequestrati, vivi vogliamo rivedere i 43 studenti scomparsi!

Ya Basta, Milano - Italia

Contattaci

Our hotline is available 24/7

Telefono:02-64100541

Contact our hotline