Seminario sul pensiero critico di fronte alla idra capitalista

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Seminario sul pensiero critico di fronte alla idra capitalista

Cideci, Università della terra - San Cristobal de Las Casas, Chiapas, Messico 3 - 9 maggio 2015

Intervento di Raul Zibechi del 8 maggio 2015

Buon giorno a tutti e a tutte.

Ringrazio l'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale, la Commissione Sesta per avermi invitato ma soprattutto aver organizzato uno spazio come questo che è unico in America Latina per condividere e apprendere.

Parlo dall'Uruguay da una ceiba, come là chiamiamo il pioppo, un albero dal quale posso osservare, se mi onorano di essere sentinella, da uno spazio di militanza che abbiamo da almeno 18 anni.  Un piccolo spazio di militanza, l'ateneo Heber Nieto (nome in omaggio a un compagno assassinato), dal quale accompagniamo la resistenza contro le imprese minerarie e contro i megaprogetti come quella contro un gassificatore che cercano di costruire a Montevideo e ora organizzando l'arrivo dei familiari e genitori di Ayotzinapa, in questo mese, per un tour per Argentina, Brasile e Uruguay.

Ho diviso il mio intervento in tre parti.

1.  Quello che stiamo incominciando a soffrire

Penso che le parole non riescono a nominare quello che vorrei nominare.  Suonano vuote, ripetitive, burocratiche.  Per esempio laparola "crisi".  Non riusciamo a nominare quello che è in arrivo, quello che sta cominciando a vivere e soffrire il nostro popolo.   Le crisi sono interruzioni dell'ordine esistente, più o meno  brusche, in un tempo determinato.     Passata la crisi le cose tornano più o meno al loro stato normale.   Quando il fascismo e il nazismo nascevano nel mondo avvenne qualcosa di simile.  La sinistra pensava che si trattasse di una dittatura in più, di un regime autoritario in più e continuarono con le forme di lotta abitudinarie che avevano già dato risultati nei periodi precedenti, ma non fu così.  Il tentativo più terribile del nazismo furono i campi di concentramento e lo stato di eccezione permanente.  L'obiettivo era quello di far scomparire una parte della popolazione e trasformare tutto il paese e tutto il mondo, se  avessero potuto, in un grande campo di concentramento.   Credo che quello che stanno cominciando a vivere e soffrire i popoli deve essere definito ma non ha un nome conosciuto.  Stiamo transitando da un mondo a un altro mondo e stiamo entrando in un mondo di caos sistemico.   Ma voglio dire che una delle conseguenze di questo cambiamento è che quelli di sopra e quelli di sotto non si trovano più nello stesso mondo.  Quando affondò il transatlantico gigante  Titanic, nella nave c'erano tutti: ricchi, classe media, poveri.  Improvvisamente l'affondamento colpì tutti.  Io credo che oggi i ricchi si stanno costruendo la loro nave impedendo che altri entrino in essa.  Questa è la caratteristica fondamentale di quello che ci aspetta.  Credo che non sia sufficiente dire che è in arrivo un uragano, uno tsunami, una enorme tormenta perché quello che è in arrivo è molto più complesso.   è possibile che l'immagine della idra con mille teste che ci attacca da diverse parti ma nello stesso tempo ma sempre in forme assassine, sia una immagine adeguata.  Credo che l'immagine della quarta guerra mondiale sia ben  comprovata.  Stiamo vivendo una guerra di sterminio verso quelli in basso.

2. Come la idra si ricompone

Quando lottiamo contro la idra e le tagliamo una testa o un tentacolo, questa si ricompone.  Questo ha a che vedere con la escuelita. Partecipai alla escuelita  al caracol Morelia, municipio, 23 de Noviembre, ejido 8 de marzo.   Appena arrivato  un compagno alunno della escuelita mi domanda: "Ah, tu sei uruguaiano!  Sarai orgoglioso del presidente che avete".  Io rispondo "Sono felicissimo di incontrarlo qui il Mujica…...  Mah! Guarda,  io non ho presidente" e lui rimanda. "Va bene, ma tra Peña Nieto e Mujica, meglio Mujica". A quel punto mi innervosisco e gli dico una cosa molto forte: "Tra Mujica e Peña Nieto non c'è differenza".   Perché dico questo? In effetti ho un po' corretto quella valutazione.  Primo perché pensavo che mi avrebbe criticato per la rudezza e durezza della mia risposta e secondo perché volevo che quella valutazione diventasse una finestra per riflettere.   Io vivo nel Cono Sud dove la maggioranza dei governi sono progressisti.  Dunque è vero che il contenitore di Peña Nieto e il contenitore di Mujica sono diversi, il contenitore Mujica è più simpatico e gradevole, ma il contenuto è lo stesso.  Non mi interessano i Mujica ma neppure le Dilme, gli Evo, le Cristine,i Correa, i Maduro.   Credo che  l'immagine che propone l'EZLN della Idra è interessante per capire come funziona il capitalismo.  In  particolare ci sono aspetti che mi fanno pensare a proposito della Idra.

1) Non la si decapita con un solo colpo per quanto preciso sia perché si riproduce esattamente nel punto in cui la decapitiamo. Gli dai un colpo e li rinasce il capitalismo.

2) Non la si decapita in breve tempo perché si rigenera.  La sua distruzione richiede tempo, costanza, organizzazione

3) Non la si decapita colpendola in un solo punto, ovvero con una sola forma di lotta, decapitando una sola testa perché ha una doppia capacità: ha molte teste e inoltre si rigenerano.

Ma la idra è uno specchio dove possiamo guardarci. Voglio dire che per combattere la idra è fondamentale combattere una parte di noi  stessi. Non possiamo cambiare la idra senza cambiare noi stessi, senza cambiare il luogo dove ci troviamo e trasformare noi stessi alla lotta.  Credo che il Sud America è un buon contesto per capire come la idra capitalista si ricompone. Appena le tagliamo una testa o alcuni tentacoli questi rinascono addirittura più forti, più robusti, con più capitalismo.  Nell'ultimo decennio ci sono stati 3 momenti nella lotta popolare in America Latina.

Prima azione: Abbiamo visto vari segni di lotta importanti all'inizio degli anni 90 che hanno permesso di abbattere governi. Almeno 12 governi caddero per le azioni popolari in strada: in Venezuela, Ecuador, Perù, Paraguay, Bolivia, Argentina e Brasile.  Ovvero erano lotte tanto potenti che riuscirono a far cadere governi grazie alla gente nelle strade.  Alcuni presidenti scapparono in aereo, altri rinunciarono essendo stati destituiti dal parlamento.  In un breve periodo caddero diversi presidenti.  Era una lotta contro il neoliberalismo, la fase di privatizzazioni.  In questa lotta confluirono due settori in basso: quelli in basso con un impiego fisso, con diritti civili, sociali, insomma la classe media dei lavoratori salariati con impiego assicurato e gli esclusi, quelli più in basso.

Seconda azione: dopo la caduta dei governi liberali privatizzatori sia per azione diretta, sia per l'azione di mobilitazioni o per elezioni si insediarono al governo nuovi governanti.  Alcuni di essi provenivano da organizzazioni popolari. Non tutti avevano partecipato ai movimenti di strada ma conoscevano la strada, il modo come la gente protesta, si organizza e lotta.   Le nuove squadre di governo non venivano dalla vecchia classe politica anchilosata, vecchia, "gaviota", ma dai movimenti di lotta.

E questo è un punto chiave per capire quello che avvenne. Ossia "Come la idra capitalista si ricostruì nonostante il movimento sociale le avesse tagliato una testa e dei tentacoli?"   La nuova classe politica dirigente veniva dai movimenti che avevano resistito al neoliberalismo o dalla periferia di questi movimenti.  I movimenti li conoscevano da dentro.

Terza azione:  I nuovi governi si mettono una maschera anti-neoliberista, a favore dei diritti umani, contro la povertà, per un mondo multipolare ma continuano con lo stesso modello ma con nuove forme: monocolture, milioni di ettari irrorati con glifosato che dopo 34 anni ora sappiamo che è cancerogeno, miniere a cielo aperto, speculazione immobiliare urbana che è parte dello stesso modello.  Un modello che, per semplificare, chiamiamo "modello estrattivo".  Il neoliberalismo continua a essere neoliberalismo solo che non è più privatizzatore, anche perché in alcuni luoghi non c'è rimasto niente da privatizzare e in altri perché la gente è scesa in lotta per impedire che ci fossero altre privatizzazioni. 

Il modello è lo stesso ma facevano un altro discorso.  Fecero il nostro discorso prendendolo dai nostri discorsi della strada e lo trasformarono in discorso ufficiale con piccoli cambiamenti.   Dire che con i governi progressisti non hanno cambiato nulla sembra esagerato.  In effetti è esagerato perché vuol dire non voler vedere gli aspetti positivi.  Ma quello che non si dice è che con i governi progressisti il capitalismo ha messo più a fondo le sue radici.  In tutti i paesi la vendita di automobili aumento due o tre volte di più, aumentò la vendita di case nuove, il consumo.  In questa radicalizzazione del capitalismo si ha la rigenerazione delle teste della idra capitalista che prima avevamo tagliato.

Per avere un panorama completo credo che sia necessario come il progressismo nel governo ha distrutto movimenti sociali e comunità con politiche sociali e con la repressione.  La repressione che si vive con alcuni governi progressisti non è una anomalia ma è una ma parte del modello.

Ora affronto 3 aspetti per precisare meglio come hanno operato questi governi progressisti.

1) Appropriazione del discorso e in più creazione di  confusione: ovvero la idra si mette vestiti di sinistra e di quelli che stanno in basso: cantano i nostri inni, alzano il pugno, alzano le nostre bandiere, dicono "Comandiamo obbedendo" e questo non è uno scherzo. 

Evo Morales, quando sale alla presidenza nel 2006 disse: "Io comanderò obbedendo".   Subito dopo fa aumentare  dell'83% il prezzo della benzina e la gente scende in massa per la strada mentre lui non si trovava in Bolivia.  Il compito dell'aumento l'aveva affidato a un vicepresidente che un tempo era stato un contadino-servo.  Quando Evo Morales ritorna in Bolivia, il 31 dicembre 2010, dichiara in internet "Annullo l'aumento del prezzo della benzina perché io comando obbedendo".  Ma poi represse una manifestazione indigena in difesa dei parchi nazionali.   Questo uso di un discorso confuso è una caratteristica fondamentale dei governi progressisti.   Evo Morales dice che comanda obbedendo ma ogni tanto organizza colpi di stato contro organizzazioni popolari molto importanti che si oppongono alla sua politica.  Perché questi governi progressisti si appropriano dei nostri discorsi?  In parte lo fanno perché sentono cha hanno bisogno di legittimità da quelli in basso perché arrivarono in alto grazie a quelli in basso e si rendono conto che se quelli in basso li lasciano solo essi si troverebbero in una situazione di grande debolezza. Ma usano i nostri discorsi, i nostri simboli, le nostre bandiere  anche per confondere.  L'arte di governare è quasi un'arte del confondere.  Questi nuovi governi hanno capito che quando quelli in basso sono forti la repressione non serve per abbatterli.  Dunque mettono confusione.

Un esempio recente: il Brasile.  Nel giugno del 2013 ci furono manifestazioni in 153 città brasiliane, milioni di persone scesero in strada contro l'aumento dei prezzi dei trasporti urbani.   Queste manifestazioni furono un colpo demolitore contro il Partito dei Lavoratori, ex partito di sinistra fondato da Lula.  Le mobilitazioni non furono spontanee, ma il frutto di dieci anni di lavoro del movimento "Pase libre" e di altri movimenti urbani.  In quei 10 anni fecero centinaia di manifestazioni in tutto il paese, distruggendo tornelli, fecero teatro di strada per opporsi agli aumenti, a queste speculazioni ed esproprio urbano.  Fu quando la polizia militare li picchiò brutalmente che, milioni di persone, li appoggiarono nella strada.   Cosa fece il PT durante le manifestazioni? Disse che i manifestanti facevano il gioco della destra solo perché c'erano alcuni dei manifestanti che erano a favore della destra o che volevano il colpo di stato.  Invece di discutere i motivi della manifestazione accusarono i manifestanti di essere di destra. Si fa passare l'idea che qualsiasi manifestazione contro un governo "di sinistra" sia di destra, ovvero che i nuovi movimenti, quelli di "Pase libre", quello dei senza tetto fanno il gioco della destra. Arrivarono a dire che le manifestazione del giugno 2013 erano rivoluzioni di colore, quelle organizzate dagli yankee quando vogliono abbattere un governo.   Ma quello che non dicono gli intellettuali del Partito dei Lavoratori che Petrobras (ndr.  Impresa petrolifera brasiliana) pagò il PT e altri partiti una somma di 4 miliardi di dollari. In seguito, quando la giustizia indagò, i politici accusarono i mezzi di informazione e  la destra che volevano abbatterli.   Vogliono installare la confusione tra quello che è destra e quello che è sinistra.

2) Appoggiare un gruppo di militanti contro un altro gruppo di militanti.  Anche se poi  si scopre che uno dei due gruppi è appoggiato e finanziato dal governo.   Questo è più raffinato. 

In Argentina c'è un esempio molto chiaro.  Dei militanti, dopo molto lavoro nelle periferie, organizzano, scuole superiori popolari.  Sono scuole per quegli adulti che non hanno terminato di studiare.  Il governo, appena si rende conto che la gente si organizza nei quartieri, comincia a appoggiare in modo massiccio l'istruzione superiore e costruiscono una scuola superiore del governo a 200 metri da dove si trovava la scuola popolare, con professori del governo ma che non sono militanti.  Inoltre alla scuola superiore costruita da una impresa le danno il nome "Che Guevara"  e questo fa confusione.  Questo è parte della azione politica dei governi progressisti.    Tutto ciò lo completano con politiche sociali: borsa di alimenti, un piccolo sussidio, eccetera.  Si tratta di due linee coordinate: movimenti che sembrano popolari ma sono del governo e, nello stesso tempo, politiche sociali.

Cosa cercano fondamentalmente:  strappare, distruggere il tessuto comunitario militante, distruggere le comunità di base, la capacità di organizzazione e di lotta.  Per molte persone che erano in lotta ora lo stato gli risolve la vita o le principali necessità.  Ma per i quadri dirigenti di questi movimenti, questo appoggio del governo, è una scala per ottenere vantaggi  personali. Inoltre confondono anche l'istituzione e la pratica.  La comunità e il movimento sono pratiche. Detto in altre parole; le pratiche collettive, il lavoro collettivo sono quello che fanno comunità.  La comunità non è una istituzione, il movimento non è un apparato, ma è la pratica collettiva che gli da forma, altrimenti diventa un guscio vuoto.

3) Aumento della repressione. Io credevo che, se non altro, con i governi progressisti si avrebbe avuto meno repressione. Ma la mia si  è rivelata una visione superficiale e razzista.  Alcuni dati.  In Argentina, secondo il "Coordinamento contro la repressione della polizia e delle istituzioni",  nel periodo di Menem (un presidente neoliberale, antioperaio, repressivo), la polizia, utilizzando la forma del "gatillo facil" (ndr: espressione con cui, in Argentina, si definisce l'abuso delle armi da fuoco da parte della polizia), assassinava 60 giovani all'anno (uno alla settimana).    Ma con l'arrivo della Kirchner (arrivata al governo con un programma progressista, di difesa dei diritti umani, contro la dittatura, per la memoria)  la polizia uccide 4 volte di più: 239 giovani all'anno.

In Brasile secondo la mappa della violenza pubblicata dal governo, dal 2002, l'anno in cui vince Lula e va il PT al governo, nei 10 anni successivi, il numero di giovani bianchi uccisi dalla polizia si abbassò del 25%, ma il numero di vittime nere crebbe del 38% .  Nel Nord Est, nello stato di Bahia, la regione con più neri, il governo ammette che i giovani neri hanno 5 volte più probabilità di essere assassinati che i giovani bianchi.  In Brasile attualmente c'è una campagna che si chiama "Reagisci o muori" che denuncia che in Brasile è in atto un genocidio di poveri, neri e indigeni sotto il governo di Lula e di Dilma.  Nello stato di Bahia, governato dal PT da molti anni, il 1° febbraio di quest'anno, in una favela di Bahia, la polizia ha ucciso 13 neri  che in Brasile vuol dire 13 poveri. Il governatore di sinistra venne in seguito intervistato per chiedergli come ciò sia stato possibile.  La canaglia rispose così: "Quando un giocatore di calcio si trova vicino alla porta ed è in possesso del pallone ha un secondo di tempo per decidere se tirare in porta ed essere applaudito o no. Ebbene un poliziotto ha lo stesso tempo per decidere se sparare o no".  Questo è il progressismo.

Dunque quando dico che tra Peña Nieto e Mujica non c'è molta differenza se non per la forma, parlo  non solo dei morti, della corruzione ma della giustificazione che si da di tutto questo.  Il Movimento Madri di Maggio in Brasile nasce nel 2006 quando, nello stato di San Paolo, avvenne uno dei peggiori massacri nella storia del Brasile.  Nel maggio del 2006 i narcotrafficanti attaccarono posti di polizia e diversi poliziotti morirono.  La polizia infuriata entrò nei quartieri neri sparando e uccidendo 500 persone in una settimana.  Ebbene in Gruppo Madri di Maggio dice che tra il 1990 e il 2012, anni di democrazia, ci sono stati 25 massacri.  Uno all'anno nel Brasile democratico e di sinistra.

In Argentina è in atto un genocidio silenzioso che si conosce solo per la resistenza delle popolazioni colpite e per il coraggio dei medici che li assistono.  Medici guidati da dottor Andrés Carrasco, presidente del Consiglio Nazionale di Scienza e Tecnologia che denunciò il glifosato e che partecipò alla escuelita. Morì poco dopo. Le popolazioni avvelenate dal glifosato si trovano nella Pampa argentina circondati dalla soia e dagli aerei che spargono il glifosato.    Questi medici coraggiosi, prima di laurearsi, vanno là per una settimana per controllare tutta la popolazione.   Questi medici scoprirono che le popolazioni avvelenate sono colpite dal cancro 4.5 volte più che la media nazionale e sono soggetti a malformazioni natali 7 volte più che la media nazionale.  Mujica disse il 3 novembre del 2013 che la soia merita un monumento perché è una pianta che ci porta reddito.

Quello che fanno i governi progressisti è l'integrazione dei poveri attraverso il mercato e il consumo.  Non ci sono diritti per quelli in basso.  La salute continua a essere trascurata, l'educazione continua a essere di cattiva qualità, ma possono comprare un monitor, un televisore, un'automobile.  Questo è uno dei nuclei della rigenerazione della testa della idra di cui oggi abbiamo parlato.

3. Cosa dovrei dire se vivessi in cima alla ceiba

Per finire.  Cosa dovrei dire se io vivessi in cima alla ceiba a fare la sentinella di tutto quello che avviene nel Cono Sud dove vivo?  Direi che si sta vivendo uno sterminio. Che ora avviene in una forma leggera ma poi si trasforma in genocidio duro e armato. Ma poi direi 4 cose.

1) Attenti alla via istituzionale, alla via elettorale. Il progressismo è riuscito ad affermare una cultura politica che dice che  si può cambiare il mondo senza conflitti. E inoltre che i conflitti sono pericolosi.  Quelli che sono alla testa dei conflitti fanno il gioco della destra e possono anche essere terroristi.   Sapete che nell'Ecuador di Correa, del socialismo del XXI secolo,  ci sono 200 dirigenti indigeni denunciati per terrorismo e boicottaggio? Di cosa li accusano? Di occupare strade, aziende.

2) Quella che oggi chiamano democrazia elettorale  rappresentativa già non esiste. È una forma di totalitarismo. È uno stato di eccezione permanente per quelli in basso.  Cito un signore che si chiama Agamben. Una meraviglia. Una persona che ha studiato i campi di concentramento. Egli dice: "Il totalitarismo moderno può essere definito come la restaurazione, attraverso lo stato di eccezione, di una guerra civile legale che permette l'eliminazione fisica non solo degli avversari politici ma anche di intere categorie di cittadini che per qualsiasi ragione risultano non integrabili in questo sistema politico".   Credo che aver fiducia nelle istituzioni è pericoloso perché le istituzioni,  con la scusa della sicurezza, del narcotraffico, installano  uno stato di eccezione ovvero uno stato di guerra permanente.   Questo non dipende da chi sta al governo ma è qualcosa di molto più complesso.  La democrazia elettorale è la copertura legale dello stato di eccezione con la quale  giustificano il genocidio verso quelli in basso.

3) Direi che la via istituzionale contribuisce a rigenerare la testa della idra perché sempre cerca di disarticolare in nostro spazio di autonomia. In questa fase genocida del capitalismo dobbiamo essere autonomi, il più autonomi possibile.  Per sconfiggere la idra dobbiamo difenderci, danneggiarla, colpirla e inoltre creare autonomia nel nostro spazio. Impedire in tutti i modi che invadano i nostri spazi.   È una lotta con due obiettivi.

Un'ultima cosa direi dal mio posto di sentinella sulla ceiba.   Credo che quello che vediamo deve servirci come uno specchio.  E ora parlo in prima persona perché è molto facile nasconderci dietro il "tutti".  E quindi mi domando: "Quanto devo apprendere?   Quanto devo crescere? Quanto devo smettere di essere quello che sono per essere nelle condizioni per affrontare la idra e creare un mondo nuovo?  Ho l'impressione che mi manca e ci manca molto.  Ci rimangono davanti sfide enormi.  Che faccio?   Esercizi per diventare più forte per affrontare la idra? Pratica di tiro?  Non è questo che serve davvero.

Serve qualcosa che ha a che vedere con l'etica, con la disposizione di animo. Credo che, noi che ci consideriamo ribelli , rivoluzionari, tutti i giorni dobbiamo scolpirci per essere migliori. Essere migliori non più grandi, non per brillare di più ed essere più importanti  ma per essere meno, essere più piccoli.  Essere più piccoli affinché un giorno si sia all'altezza dei base di appoggio che ci insegnarono nella escuelita che, per resistere, è necessario solo dignità, dignità e più dignità.

Traduzione a cura di Ya Basta Milano

 

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